Carta straccia

gennaio 18, 2010

Che divertente che sei, come mi fai girare, su questa pista piena di luci, e io vedo solo noi che giriamo. Che bello che è giocare, io e te. Mi tieni la mano, la accarezzi, gentile; sono libera, nessuno può dirmi nulla. Ballo e gioco con te, che mi tieni la mano e non la molli. E mi tiri, e mi inviti a ballare e a me piace. Giochiamo a far i sexy? Guardami, non sono bella, così libera? Guardami che mi muovo addosso a te. Domani ti ricorderai solo di un foglio di carta che volteggia nell’aria. Ma ora sono qui, giochiamo. Tu sorridi, lo capisci che io stasera ho voglia di sentirmi solo una ragazza che balla, sensuale come un aeroplanino di carta che rimbalza il vento.

Oh, cosa fai? Mi prendi e mi fermi. No, non si fa così, lasciami ondeggiare, lasciami esser leggera. Cosa fai? Perché adesso mi stringi così forte che mi fai male al braccio, perché mi dici quelle cose? Perché mi guardi così?
No, questo gioco non mi piace.
Non ti avevo chiesto di afferrarmi, ma di farmi esser leggera. E’ tutt’altra cosa, questa. Cosa fai con quella mano? La camicetta lasciala lì.
No. Lo capisci un NO, N-O, te lo urlo.
Ma mi sento muta, pesante, non sono più carta che svolazza, sono sasso che sfonda.

Cosa vuoi da me? Perché mi tiri in quel modo? Perché non mi ascolti?
Non è divertente, non ho alcuna voglia delle tue mani addosso, sono fredde. Il freddo mi sta entrando dentro, basta.
Mi fanno male, le tue mani. Lasciami andare, lasciami esser aeroplanino di carta che vola.
Sono mani che mi buttano giù, le tue, che mi costringono a tirar le gambe al petto per proteggermi. Non mi toccare.

Il tuo viso ha cambiato espressione, mi guardi come se non fossi più carta che ti svolazza davanti, ma cartone pesante, da tagliare. E mi tiri, mi tocchi e io ho paura adesso. Te la senti, la mia paura, e ti piace, ti fortifica.
Io urlo ma esce solo un brusio che te non senti e io mi sbraccio e te non la smetti, l’odore della mia paura ti eccita e mi urli di dare senza fiatare.
E mi schiaffeggi la pelle, forte, e poi quel dolore e all’improvviso io sono solo carta straccia.

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6 Risposte to “Carta straccia”

  1. sid Says:

    non so che dire…
    però brava mitia.

  2. Sergio Says:

    fa venire i brividi

  3. videogioco Says:

    davvero molto intenso

  4. simple Says:

    sì, brividi

  5. offender Says:

    Beh, piacere, compagna di racconti 🙂


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